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A Trieste una conferenza sul cambiamento climatico promossa da SIAD

17 ott 2019

Futuro del pianeta e responsabilità aziendale al centro della conferenza organizzata dal Gruppo SIAD nell’ambito della Barcolana, la regata più grande del mondo che si è tenuta il 2 e il 13 ottobre 2019 a Trieste.

Nel corso dell’incontro dal titolo “Insieme per un cambiamento consapevole” è stato lanciato un messaggio nel segno del lavoro di squadra.

La sostenibilità ambientale si raggiunge con l’impegno di tutti, ricercatori, aziende, istituzioni e singoli cittadini, attraverso interventi continui e costanti, piccoli gesti quotidiani e grandi azioni.

Tra gli strumenti che possono dare un contributo sostanziale, ci sono i big data come ha spiegato Michaela Saisana, capo d’Unità del Monitoraggio, Indicatori e Valutazione del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea di Ispra: “Potrebbero rivoluzionare la comprensione di come gestire i rischi dei cambiamenti climatici. Il potenziale dei big data è considerevole, ma il loro valore dipende dalla capacità di interpretare set di dati di grandi dimensioni combinati con piccoli dati”.

Le condizioni climatiche inducono anche a riflessioni etiche poiché stanno influenzando l’evoluzione dell’uomo: “Il riscaldamento climatico – ha sottolineato Telmo Pievani, professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche del Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova - rappresenta una minaccia anche per i Paesi più ricchi che ritengono, erroneamente, di essere al riparo e che sono i massimi responsabili delle emissioni che alterano il clima. La giustizia climatica è una grande questione etica”.

Le imprese giocano un ruolo di rilievo nel campo della ricerca e della innovazione, contribuendo a individuare nuove tecnologie capaci di contenere l’impatto ambientale, come ha evidenziato spiega Sabrina Zucchelli, responsabile Marketing del Gruppo SIAD: “Molte aziende, come SIAD, hanno fatto della sostenibilità un valore strategico e una responsabilità d’impresa, sviluppando tecnologie e promuovendo la ricerca per contenere l’impatto ambientale, ridurre i consumi energetici, azzerare le emissioni e riutilizzare in modo efficiente i materiali di scarto. Oltre a implementare processi eco-friendly, attraverso la ricerca, le imprese individuano nuove tecnologie rivolte al mondo produttivo o al vivere quotidiano, per poi diffondere una cultura legata alle buone pratiche”.

E per prevedere le conseguenze del riscaldamento climatico: TerraXcube di Bolzano, ha raccontato il direttore Christian Steurer “mette a disposizione una infrastruttura di simulazione di ambienti estremi per determinarne l‘effetto su macchinari, sull’uomo e sulla vegetazione”.

La società civile, infine, è pronta a contrastare i cambiamenti climatici, come ha evidenziato Enea Roveda, Ceo di LifeGate: “Ci troviamo in un momento storico unico in cui milioni di giovani scendono in piazza per scioperare e chiedere ai governi, alle imprese e a tutti gli adulti di assicurare un futuro al pianeta”.