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Tecnologie innovative, procedure flessibili e abnegazione del personale: così il servizio distribuzione ossigeno gestisce l’emergenza

23 apr 2020

SIAD_distribuzione_ossigeno_liquido_e_in_bomboleIl sistema di telelettura che registra consumi di ossigeno liquido, da parte dei centri di cura, improvvisamente alti. Il monitoraggio quotidiano della domanda di ossigeno in bombola che, contemporaneamente, mostra un repentino incremento.  «Per assicurare la copertura del fabbisogno di ossigeno medicinale, a fronte dell’incremento del numero di serbatoi installati e delle bombole prodotte, si trattava di riorganizzare la distribuzione, per garantire ancora più tempestività nelle consegne e continuità nell’approvvigionamento», spiegano Lucrezia Belotti, Addetta alla Pianificazione della distribuzione di ossigeno liquido, e Matteo Sala, Responsabile della distribuzione gas dello stabilimento di Osio Sopra.

Per ciascuna delle aree di competenza, con estrema rapidità, sono stati messe a punto nuove strategie, piani integrati e innovativi. «Sulla base dell’ordinario fabbisogno degli ospedali del territorio – spiega Belotti – per ciascun sito, normalmente organizziamo rifornimenti una volta alla settimana. Nel corso dell’emergenza siamo riusciti ad assicurare consegne giornaliere, compresi il sabato e la domenica. Non solo, per inviare quantità sufficienti, anche il numero di serbatoi è stato incrementato. Se nel corso del 2019, i viaggi nel mese di marzo erano stati quasi 100, nello stesso periodo di quest’anno, sono quadruplicate, toccando i 320.

La verifica dei consumi di ciascun sito avviene tramite un innovativo sistema di telelettura che accerta, in tempo reale, la disponibilità di ossigeno per ogni presidio. La procedura di verifica avviene quotidianamente. Nelle settimane di massima emergenza, si è reso necessario ripetere la verifica anche quattro volte al giorno, procedendo subito dopo all’organizzazione delle partenze per i nuovi rifornimenti. La stessa tecnologia assicura il monitoraggio anche nelle ore notturne. In caso la disponibilità di ossigeno scenda al di sotto dei valori minimi, invia automaticamente un alert all’operatore che organizza immediatamente la partenza di un’autocisterna. In queste settimane, è capitato diverse volte.

Giorno e notte, dunque, abbiamo previsto consegne costanti e continue. È stato un lavoro corale, perché potenziare la distribuzione di ossigeno liquido significa anche effettuare nuove installazioni di impianti di autolettura, garantire interventi di manutenzione dei sistemi che erogano gas alla massima potenza. Sono state settimane intense, in cui si è dormito poco e il coinvolgimento personale è stato altissimo. Ma la stanchezza veniva cancellata dalla consapevolezza che tutto il nostro impegno era per una giusta causa».

Per assicurare un’adeguata risposta alla domanda di bombole di ossigeno, si è ricorso alla massima flessibilità, implementando procedure flessibili, rimodulabili giorno per giorno: «A partire dai primi giorni di marzo – racconta Sala - abbiamo rilevato una domanda sempre più consistente di bombole e pacchi bombole.

Più passavano i giorni, più crescevano gli ordini in emergenza. Non solo le richieste aumentavano, ma la richiesta era di consegne immediate. Se abitualmente per ogni presidio, sono previste due viaggi a settimana, abbiamo avuto periodi in cui venivamo richiamati poche ore dopo per una nuova consegna. Abbiamo, dunque, messo a punto una metodologia basata sulla massimizzazione dell’efficienza logistica, accorpando, cioè, i clienti con i consumi più consistenti e prevedendo una linea di distribuzione comune e flessibile. Ciò ha comportato un enorme sforzo da parte dei mulettisti pronti, a tutte le ore, a preparare i mezzi, caricando e scaricando senza sosta. Grande è stata anche la disponibilità degli autisti, tutti nostri fornitori, che hanno dato un contributo fondamentale per mantenere questa macchina funzionante e incessantemente operativa. Abbiamo lavorato senza sosta, ognuno per la propria area di competenza, per essere funzionali gli uni agli altri».

Alte capacità organizzative, flessibilità, prontezza decisionale e spirito di abnegazione, accompagnati anche da tecnologia e innovazione, sono i fattori che hanno permesso una distribuzione efficace di ossigeno sia in forma liquida che in forma gassosa: «Siamo stati tutti accomunati da una forte spinta emotiva – conclude Sala – abbiamo vissuto queste settimane di emergenza come una missione, andando oltre le singole funzioni e mettendoci ognuno a disposizione dell’altro, con l’unico obiettivo comune di risolvere ogni criticità, senza mai dire di no o demandare ad altri.

Fonte immagine: TG2