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Intelligenza artificiale e robotica: con Joiint Lab il rilancio industriale del Paese riparte da Bergamo

24 giu 2020

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Intellimech, Consorzio di ricerca meccatronica promosso più di 10 anni fa da Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo finalizzato alla ricerca nell’ambito delle tecnologie avanzate, hanno siglato un accordo per la creazione di un laboratorio congiunto, dal nome JOiiNT Lab - Robotic Intelligence League Bergamo, che opererà sui temi della robotica e della meccatronica per applicazioni in ambito industriale. Le attività che si svolgeranno nella sede genovese di IIT e nel campus di Kilometro Rosso, dove verrà allestita la sede operativa a settembre, hanno l’obiettivo di rinforzare il sistema industriale del Paese con l’innovazione, il principale volano di rilancio per risollevare l’economia nazionale.

Intellimech e IIT sono affiancati in questa iniziativa da Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso e dall’Università di Bergamo. A sostegno diretto del laboratorio congiunto ci sono nove aziende aderenti al Consorzio Intellimech: ABB, Brembo, Cosberg, Elettrocablaggi, Fassi, Giovenzana International, SDF, SIAD, Valtellina. L’investimento previsto di 5,2 milioni di euro, di cui 1,9 milioni di euro in capo a IIT e 3,3 Milioni in capo al “Sistema Bergamo” - che include tutti i soggetti coinvolti nel laboratorio congiunto e le nove aziende aderenti - permetterà di contare sull’impegno di diverse professionalità: 15 ricercatori e una decina fra ingegneri, specialisti di elevata formazione e dottorandi provenienti da Kilometro Rosso e dalle imprese, per un totale di circa 25 operatori complessivi che svolgeranno l’attività sotto la supervisione dei ricercatori IIT, operanti nel campo della robotica avanzata, coinvolti nell’iniziativa: Antonio Bicchi, Nikolaos Tsagarakis e Arash Ajoudani, alcuni dei Principal Investigator di IIT più attivi nella ricerca sui sistemi robotici avanzati a livello internazionale.

JOiiNT Lab vuole essere un ambiente di maturazione tecnologica in cui le tecnologie di IIT e le esigenze delle imprese si incontrano. Nel contesto della fase 3 dell’emergenza sanitaria, il laboratorio congiunto si configura come uno strumento per velocizzare il processo di innovazione del sistema industriale. Tra i primi obiettivi, lo sviluppo di una piattaforma di embodied artificial intelligence (EAI), che troverà applicazioni sul campo secondo le indicazioni delle imprese partecipanti al progetto. Successivamente, procedendo a integrare le tecnologie più avanzate e a valorizzarle in contesti industriali, sarà possibile sviluppare tecnologie che troveranno applicazione in diversi settori del manifatturiero principalmente nei seguenti campi di impiego: manipolazione, controllo remoto, movimentazione, esoscheletri, sistemi di visione. Una delle attività sulle quali si concentreranno gli sforzi dell’iniziativa congiunta sarà infatti lo sviluppo di metodi di smart working remoto per il controllo degli impianti industriali in modo che, nel caso di una nuova situazione di emergenza sanitaria, si possano mantenere attive le attività produttive senza rischi per i lavoratori e riducendo l’impatto negativo sul tessuto economico del Paese.

Gli obiettivi principali del laboratorio congiunto saranno: l’individuazione, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie in ambito robotica avanzata sviluppate da IIT con lo scopo di trasferirle alle realtà tecniche e produttive del parco industriale del “Sistema Bergamo”; la formazione di figure professionali di alto livello grazie al trasferimento delle competenze scientifiche e tecnologiche di IIT; la valorizzazione dell’industria hi tech della provincia al fine di promuoverne la diffusione a livello nazionale e internazionale.

Un effetto atteso è anche il rafforzamento delle competenze specialistiche e la loro diffusione per contaminazione a tutto il sistema territoriale. Questo laboratorio congiunto, diciottesimo per IIT, è il secondo fuori dalle sedi istituzionali dell’istituto di ricerca (12 centri in Italia, oltre ai quattro laboratori centrali di Genova) e rappresenta un unicum per dimensione e strategicità, rendendolo la base ideale per la proiezione di IIT verso il supporto dell’industria lombarda e nazionale.