
Perché scegliere la CO₂ per il trattamento di acque, reflui e pozzi
SIAD impiega l'anidride carbonica come reagente naturale alternativo agli acidi forti per il trattamento delle acque. Solubilizzandosi in acqua, la CO₂ forma acido carbonico, capace di abbassare il pH dei reflui basici. Una sostanza non tossica e ad alta solubilità, che può essere trasferita con altissima efficienza tramite il sistema MIXFLO® negli impianti di correzione pH. L’anidride carbonica trova applicazione anche nella rigenerazione dei pozzi per acqua.
Applicazioni della CO₂ per il trattamento acque
SIAD propone l'anidride carbonica come reagente in tre ambiti principali: la correzione del pH dei reflui basici, il trattamento delle acque potabili e la rigenerazione dei pozzi con il processo Aqua Freed®. Tutto supportato da fornitura gas integrata e, dove richiesto, da sistemi di dissoluzione MIXFLO®.
La CO₂, solubilizzandosi in acqua, forma acido carbonico e abbassa il pH dei reflui basici. È particolarmente indicata dove sia necessario un controllo accurato del pH, senza i rischi di sovra-acidificazione e senza l'aumento di cloruri o solfati tipico degli acidi tradizionali.
Alcuni trattamenti di potabilizzazione richiedono il controllo del pH a valori leggermente acidi. Ad esempio, la rimozione dell'arsenico dalle acque sotterranee con filtri a base di ossido di ferro granulare è più efficace a pH attorno a 6,5. La CO₂ corregge il pH in modo naturale, senza interferire nelle successive disinfezioni con ipoclorito.
Aqua Freed® è il processo che ripristina la capacità di emungimento dei pozzi tramite iniezione di anidride carbonica in fase liquida e gassosa e di cui SIAD è licenziataria per l’Italia. Rimuove incrostazioni, ferrobatteri e occlusioni, ed è applicabile anche ai pozzi barriera dei siti contaminati e ai pozzi di estrazione del biogas di discarica.
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