Un modello di ristorazione altamente sostenibile e tecnologico, con un menù arricchito da prodotti a chilometro zero, dall’alta qualità organolettica e dal sapore intenso, ottenuti da una coltivazione senza sprechi e rispettosa dell’ambiente. La sinergia tra un ristorante stellato, un produttore di sistemi avanzati di agricoltura verticale e un fornitore di gas totalmente proveniente da fonti sostenibili ha dato vita a un nuovo modo di pensare l’approvvigionamento delle materie prime.

Protagonisti di questo progetto sono Da Vittorio, Planet Farms e il Gruppo SIAD che insieme hanno creato in provincia di Bergamo, all’interno della tenuta del ristorante, una “vertical farm”, la fattoria verticale che in un’atmosfera arricchita di bio-CO2, produce circa il doppio della quantità normale di verdure e ortaggi dalle caratteristiche gustative eccellenti.
Da Vittorio è uno tra i ristoranti italiani più rinomati: tristellato, è entrato nella prestigiosa guida Rossa Michelin. Situato nella provincia bergamasca, in una tenuta di dieci ettari immersa nel verde dei colli della Cantalupa di Brusaporto, propone menù creati a partire da materie prime di altissimo livello.
A esprimere la filosofia di fratelli Cerea, storici volti del ristorante, il motto: “Tradizione lombarda e genio creativo” che si realizza – come si legge sul sito – nella scelta di tecniche innovative di preparazione dei piatti, nel rigore assoluto nella manipolazione dei prodotti e alla conoscenza approfondita delle materie prime.
Individuare una soluzione sostenibile per ottimizzare la produzione alimentare, evitando gli sprechi, per giungere a un modello di ristorazione innovativo, capace di rispettare l’ambiente, esaltando il gusto delle pietanze: questa l’esigenza del Gruppo da Vittorio che nel 2020, nel corso della pandemia, lanciando un appello ad altre imprese al fine di raccogliere i prodotti necessari per cucinare i pasti destinati al personale sanitario e ai volontari impegnati nell’assistenza sanitaria.
In questa occasione, gli chef Enrico e Roberto Cerea sono rimasti colpiti da un basilico completamente diverso dagli altri per le sue caratteristiche. A produrlo Planet Farms, società con sede operativa a Cavenago specializzata nello sviluppo di vertical farms. Da qui è nata la collaborazione che, a distanza di pochi anni, ha portato alla costruzione della fattoria verticale nel giardino di Da Vittorio a Brusaporto.
Il buon funzionamento della coltivazione verticale si fonda sulla creazione di un ambiente protetto, di un’atmosfera a temperatura e umidità controllata, arricchita con anidride carbonica. Aumentando il tenore di concentrazione di CO2 nella coltivazione indoor, al di sopra di quella che è la soglia normale nell’aria, si ottengono diversi risultati, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi.
In primo, luogo, la produzione può aumentare fino al 40%, a seconda dell’ortaggio.
In secondo luogo, si riscontano una superiore omogeneità in termini di dimensioni e colore, oltre a una maggiore resistenza agli stress meteorologici (caldo eccessivo, siccità, minor luce, …).
In più, entrando ulteriormente nel dettaglio, negli ortaggi viene riscontrato un aumento del peso e del numero dei frutti.

Da oggi Da Vittorio ha a disposizione materie prime a metro zero ottenute, direttamente nel proprio giardino, con processi sostenibili e ottimizzati. Il software della vertical verifica costantemente tutti i parametri all’interno delle camere di coltivazione (temperatura, umidità, ricetta della soluzione nutritiva, intensità della luce, qualità di semi, substrati, aria e acqua).
La crescita avviene in un ambiente incontaminato, in assenza di microrganismi, senza l’impiego di pesticidi. Viene utilizzato il 95% in meno dell’acqua necessaria in una coltivazione tradizionale e non vi è consumo di terra, sostituita da un substrato organico, composto da materiale vegetale di scarto, precedentemente analizzato per escludere la presenza di contaminanti. Anche l’illuminazione è ottimizzata, per minimizzare ogni consumo.
E nella cucina degli chef stellati arrivano – direttamente dal giardino – basilico, insalate, germogli, erbe aromatiche e altri ortaggi dalle più alte qualità organolettiche e gusto intenso.